Paganini

Genova, 27 ottobre 1782 - Nizza, 27 maggio 1840

Nato a Genova nel 1782, Niccolò Paganini è uno dei maggiori musicisti e compositori del Belpaese.  Il suo virtuosismo tecnico sconfina nella leggenda; viene infatti considerato il padre della moderna tecnica violinistica, che lui trasformò attraverso alcune importanti innovazioni. Affrontò studi irregolari a Genova e a Parma, ma il suo talento straordinario non tardò a emergere e ad affermarsi. A Parma, in particolare, fu seguito da Alessandro Rolla (1796); per la composizione seguì, quindi, le lezioni di Gaspare Ghiretti, maestro di Ferdinando Paër, o forse dello stesso Paër. Prima di raggiungere Parma, Paganini, non ancora dodicenne, aveva dato un concerto nel teatro genovese di Sant’Agostino, eseguendo, fra l'altro, delle variazioni di sua composizione sull'aria piemontese La Carmagnola, oggi perdute. Dopo il soggiorno a Parma si esibì in Toscana e nel Nord Italia, e di ritorno a Genova iniziò a comporre i Capricci. Una seconda, prolungata sosta a Parma si registra nel 1811 (e poi anche nel 1834, dopo i grandi successi europei). Qualche fonte suggerisce che nel suo secondo soggiorno parmigiano Paganini si sia fermato in città per ben tre anni. Morì a Nizza nel 1840. I suoi 24 capricci per violino sono la perla preziosa del suo lavoro di compositore. Ma nella sua produzione spiccano anche i concerti per violino e numerose pagine da camera con chitarra. Di Paganini è passato alla storia anche un aforisma, ripreso da tanti altri artisti, certamente rivelatore del suo perfezionismo e della sua attenta cura formale: "Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico".

 

Christian Stocchi