Associazione Niccolò Paganini - Parma

via Inzani 18, 43126 Vicofertile

c.f. 92189010348

 

ll Consiglio Direttivo

Presidente Paolo Botti

Vice Presidente Giuseppe Bocchi

Direttore Artistico Niccolò Paganini

Coadiutore Artistico Michele Ballarini

Tesoriere Achille Delmonte

socifondatori

i soci fondatori

 

Lo Statuto

  1. Si costituisce nel comune di  Parma una libera associazione denominata “Associazione Niccolò Paganini – Parma ” per onorare degnamente la memoria del grande musicista.
  2. L’associazione ha scopi culturali senza fini di lucro.
  3. L’associazione è apolitica, apartitica ed aconfessionale.
  4. L’associazione, in relazione  a quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997, è inquadrata come “ente non commerciale”.
  5. L’associazione è aperta a tutti coloro che desiderano promuovere la conoscenza del Maestro e rendere omaggio ad un personaggio unico nel panorama musicale di fine settecento e prima metà dell’ottocento.
  6. Il candidato socio, che sia interessato alla realizzazione delle finalità istituzionali,  deve presentare domanda, corredata di un breve curriculum vitae, controfirmata da almeno un  socio , ed è ammesso solo dopo approvazione del Consiglio Direttivo. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione,  al Collegio dei probiviri.
  7. L’associazione non ammette alcuna discriminazione di sesso e razza fra i propri Soci.
  8. Scopi dell’associazione sono:

a –  divulgare e far meglio conoscere ovunque e in particolare tra le giovani generazioni le doti uniche di Niccolò Paganini;

b – valorizzare la figura di Niccolò Paganini attraverso iniziative culturali quali  convegni, concerti,  concorsi per giovani artisti;

c –  sostenere giovani musicisti con contributi economici, premi e  borse di studio;

d – promuovere studi sulla figura e l’attività artistica  di Niccolò Paganini.

9. L’associazione non ha limiti temporali e potrà essere sciolta, con conseguente devoluzione del patrimonio con le modalità di cui al punto 25, solo con delibera favorevole di almeno tre quarti degli associati.

10. L’associazione trae i mezzi economici per i propri scopi attraverso:

  • quote associative annuali;
  • donazioni liberali di privati cittadini o società;
  • contributi di Enti pubblici e/o privati;
  • proventi da iniziative prodotte dall’associazione;
  • lasciti testamentari ed ogni altra liberalità a favore dell’associazione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     11. Il patrimonio della associazione è costituito da ogni bene acquistato o donato che sia pervenuto nella disponibilità dell’associazione.

12.  Il patrimonio e  i proventi  dell’associazione  non possono essere destinati ad altro uso se non quello  per il quale l’associazione è stata costituita, e sono inalienabili . 

13. L’associazione  non potrà distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve  o capitale  durante la sua vita , salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposti dalla legge. Il numero degli iscritti all’associazione è illimitato ed il registro degli iscritti verrà conservato  presso l’associazione e sarà a disposizione degli organi dello Stato italiano in base alle normative vigenti.

14. L’elenco degli iscritti sarà sempre consultabile da ciascun iscritto e dalle Autorità dello Stato italiano, preposte a tale ufficio.

15. Un iscritto decade dalla qualifica di Socio per morte, per dimissioni, per mancato versamento della quota associativa annuale, per condanna penale passata in giudicato, per aver tenuto comportamenti lesivi dell’immagine della associazione o della dignità di uno o più soci, o in contrasto con le norme del presente statuto.

16.  La decadenza da socio sarà decretata, dopo disamina degli accadimenti, da una delibera del Consiglio Direttivo. Contro il provvedimento di decadenza è ammesso appello, entro 30 giorni dal    ricevimento della comunicazione,  al Collegio dei probiviri.

  1.   I soci dell’associazione sono:

v Fondatori,  sono quelli che  risultano elencati nell’atto costitutivo e sono  soggetti agli stessi obblighi dei soci ordinari;

v Ordinari,  sono quelli che si obbligano  a pagare per tutta la durata del vincolo associativo la quota annuale stabilita dall’ Assemblea;

v Sostenitori , sono quelli che abbiano contribuito in maniera determinante con il loro sostegno economico pari almeno a dieci volte la quota associativa annuale al funzionamento dell’associazione , pur essendo comunque tenuti al  versamento della quota annuale;

v Onorari , sono quelli che per meriti personali civili,  artistici e culturali  siano stati proposti come tali dal Consiglio direttivo e ammessi con delibera assembleare. Essi sono esonerati dal versamento di quote annuali.

I soci onorari possono partecipare alle assemblee, esprimendo in esse un  parere facoltativo, con valore consultivo.

I soci onorari, inoltre, non possono ricoprire cariche sociali.

I soci fondatori, ordinari e sostenitori hanno diritto di elettorato attivo e passivo ed il compito di decidere le scelte dell’associazione secondo quanto previsto dallo statuto.

18.  Gli organi dell’associazione sono:

Assemblea;

Consiglio direttivo;

Presidente;

Revisore dei conti;

Collegio dei probiviri.

            Le cariche sociali sono triennali, rinnovabili ed a titolo gratuito.

19.  L’assemblea è composta dagli associati aventi diritto di voto ed in regola con il pagamento della quota sociale  annuale . Possono partecipare all’assemblea i soci onorari. L’assemblea deve essere convocata dal presidente  mediante posta elettronica all’indirizzo indicato dal socio all’atto dell’iscrizione,  con preavviso di almeno 15 giorni, una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e, ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati. 

20. L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, approva il programma annuale e/o pluriennale di iniziative, di attività, di investimenti ed eventuali interventi straordinari; inoltre nomina i componenti il Consiglio Direttivo, il Revisore , il Revisore supplente e il Collegio dei probiviri . Delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento dell’associazione e sugli adempimenti conseguenti e su tutto quanto altro ad essa è demandato per legge o per statuto.

Gli eventuali avanzi di bilancio, approvati e certificati dall’assemblea, verranno computati alla voce “patrimonio”, oppure, sempre dietro delibera assembleare, destinati a fini istituzionali dell’associazione. Gli eventuali avanzi di bilancio non potranno mai essere ripartiti tra gli associati, a nessun titolo o ragione. E’ fatto obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle  ad esse direttamente connesse.

L’assemblea è presieduta dal presidente, in sua assenza dal vice-presidente e in assenza di entrambi l’assemblea nomina il presidente della seduta.
Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto è necessaria la presenza di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione e la presenza di almeno un quarto degli associati in seconda convocazione e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 21.  Il consiglio direttivo  rimane in carica tre anni  ed è formato da 5 (cinque) componenti eletti dall’assemblea dei soci in una seduta appositamente convocata con 6 (sei) mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del consiglio in carica. In prima istanza il consiglio direttivo è formato da cinque soci fondatori, scelti fra i soci fondatori  e dagli stessi designati.  Il consiglio direttivo nomina nel proprio ambito il presidente   e il vice presidente , ove non vi abbia provveduto l’assemblea . Possono essere nominati componenti del consiglio direttivo esclusivamente soci iscritti da non meno di tre anni. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

22. Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione ed ha le seguenti principali funzioni:

  • propone  all’assemblea i criteri di scelta e gli indirizzi delle attività dell’associazione nonché sulle questioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che interessano l’associazione stessa;
  • delibera sulla iscrizione (articolo 6) e decadenza dei soci (articoli 15 e 16);
  • propone  all’assemblea l’importo delle quote associative annuali ;
  • redige i bilanci annuali preventivi ed il conto consuntivo da sottoporre all’assemblea;
  • propone  all’assemblea  la nomina dei soci onorari e  la nomina a presidente onorario  di una personalità di rilevanza in ambito musicale.
  •  provvede alla nomina del direttore artistico, del segretario e del tesoriere. Il direttore artistico, il segretario ed il tesoriere possono non essere membri del consiglio direttivo ed in quel caso possono partecipare alle riunioni consigliari senza diritto di voto;

 23. Il presidente è il legale rappresentante dell’associazione e la rappresenta pure in giudizio. Cura e controlla l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del consiglio direttivo. Il presidente convoca l’assemblea una volta l’anno e tutte le volte che ne ravvisi la necessità o che ne sia richiesto per iscritto da almeno un terzo dei soci. 

24. Il presidente può attribuire la delega per particolari funzioni a membri del consiglio od anche a semplici soci. In caso di assenza o impedimento del presidente, tutte le funzioni direttive verranno esercitate dal vice- presidente.

25. Il revisore dei conti, anche non socio, certifica la regolarità dei bilanci, predisposti dal consiglio direttivo, da sottoporre all’assemblea, verifica e certifica la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e titoli di proprietà sociale. Procede ad ispezioni e controlli ogni qualvolta lo ritenga necessario.

È prevista la figura di un revisore dei conti supplente, sempre nominato dalla assemblea dei soci.

26.  Il collegio dei probiviri  è  formato da tre soci nominati dall’assemblea  che non ricoprano altre cariche in seno all’associazione stessa.  A tale organo compete la risoluzione in ambito associativo delle eventuali controversie tra associati e/o tra questi e l’associazione o suoi organi.  Il giudizio dei probiviri è vincolante  per gli altri organi sociali e per gli associati ed è inappellabile.

27. L’anno sociale e l’esercizio finanziario hanno inizio il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

28. Qualora sia deliberato lo scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo  sarà devoluto  ad altre associazioni con finalità analoghe oppure  al Comune di Parma con obbligo di utilizzarlo per i fini perseguiti da questa associazione, oppure  a fini  di beneficienza o di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell’assemblea che delibera lo scioglimento e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, come previsto dal citato Decreto Legislativo 460/97.

29.  Per quanto non espressamente previsto in questo Statuto si fa riferimento alla normativa in campo civilistico ed al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.